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Degustazioni ed eventi |
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Il 6,7,8 novembre Città di Castello (Umbria) aprirà le dimore rinascimentali e i palazzi storici alla seconda edizione de “Il tartufo bianco”, una no-stop all’insegna della gastronomia di qualità e della cultura legata alla gastronomia. “È l’anno della verità per il nuovo corso” dice il neopresidente della Comunità montana Umbria Nord Mauro Severini, parlando, a poche ore dalla sua elezione, della seconda edizione de “Il tartufo bianco” di Città di Castello, che coincide con il trentennale della mostra mercato. “Abbiamo confermato alcune novità sperimentate nel numero zero, tra cui il percorso degustativo, che abbraccerà le piazze del centro storico, e il ristorante mobile, a base di tartufo e prodotti tipici, con degustazioni guidate da Alex Revelli e Susanna Cutini dell’Associazione italiana Gastronomia storica. Le sfide ai fornelli, il famoso showcooking, saranno terreno di gara tra chef emergenti e maestri artigiani. Dal punto di vista degli eventi invece sarà ufficializzata la proclamazione del Mazzafegato dell’Alta Valle del Tevere come presidio Slow Food, con cui entriamo nella rosa ristretta ed esclusiva di prodotti, oggetto di campagne promozionali su scala nazionale. Questi sono soltanto alcuni degli elementi su cui stiamo puntando per superare la mera mostra mercato inserendoci nel filone degli eventi che uniscono gastronomia e cultura ad intrattenimento” ha proseguito Severini , per il quale “l’animazione, in un momento di forte contrazione dei consumi e delle dinamiche economiche, rappresenta un’occasione da non perdere. L’Alto Tevere Umbro, territorio che a tutt’oggi non ha un corrispondente geografico, si sta muovendo con una sua identità grazie alle numerose manifestazioni dedicate al patrimonio artistico (da Piero della Francesca ad Alberto Burri) e all’altissima qualità dei prodotti del bosco. ‘Il tartufo bianco’ rimarrà, come è stato finora, l’atto conclusivo di un percorso omogeneo che sposa modernità a tradizione, ambiente ad eventi esclusivi, trasformando l’autunno dell’Alto Tevere in un lungo ininterrotto festival delle eccellenze locale. Che ancora non ha espresso tutte le sue potenzialità turistiche: su questo dobbiamo lavorare, valorizzando l’intraprendenza dei comuni. Questa dimensione non è stata trascurata nel depliant della manifestazione, che presenta ‘Il tartufo bianco’ dentro un’ottica di comprensorio”.
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