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Perugia. presentata la 32° edizione tartufo bianco di Citta’ di Castello Programma e iniziative
Perugia. Il tartufo che non t’aspetti è a Città di Castello, dove quest’anno la storica mostra dedicata alla trifola proporrà dal quattro al sei novembre nuovi modi e nuovi ingredienti per gustare i prodotti del bosco e tra questi il più blasonato, il tartufo bianco dell’Alta Valle del Tevere.
La 32° edizione del “Tartufo bianco” infatti, oltre ad ospitare un’ampia sezione dedicata alla vendita con i migliori operatori del centro Italia, offrirà tre giorni all’insegna della gastronomia, della cultura e delle buone pratiche alimentari.
Alla conferenza stampa di presentazione a Perugia erano presenti il presidente della Comunità Montana Alta Umbria Mauro Severini, l’assessore regionale all’Agricoltura Fernanda Cecchini, l’assessore allo Sviluppo economico del comune di Città di Castello Mauro Alcherigi. “Ormai ciò che è buono deve essere anche sano” spiega Mauro Severini, presidente della Comunità Montana Alta Umbria, ente organizzatore insieme al comune tifernate e all’assessorato regionale all’Agricoltura “e i prodotti del bosco racchiudono gusto e salute, se uniti alla sapienza della tradizione e della cucina locale. Attraverso le degustazioni, i piatti della tradizione, le sfide tra rioni e pro-loco, i segreti rivelati dai cultori, vogliamo avvicinare i visitatori, grandi e piccoli, ad un nuovo modo di intendere il cibo, specie se di qualità, troppo spesso considerato una trasgressione anziché un autentico nutriente. Abbiamo sviluppato questo filone, coinvolgendo i bambini in un percorso colorato alla scoperta del loro pasto preferito, la merenda, ma vogliamo parlare anche ai giovani con una campagna volta a sensibilizzare contro l’abuso di sostanze alcoliche. Naturalmente Il tartufo bianco è una festa, un’occasione per promuovere il territorio attraverso le sue eccellenze enogastronomiche. Alcune ormai storiche come le sfide tra i fornelli e i piatti realizzati da rioni e pro-loco, alcune inedite come il carving, l’intaglio di frutta e verdura, di cui ospiteremo il primo campionato regionale, grazie alla collaborazione con la sezione locale dell’Associazione italiana sommelier e dell’Aibes, l’associazione dei barman e dei sostenitori, che cureranno i punti di degustazione con creazioni dedicate all’Unità d’Italia e cocktail analcolici. Negli ultimi anni abbiamo lavorato per innovare la formula e dare il nostro contributo al circuito delle eccellenze enogastronomiche, un capitolo sempre più determinante per dare attrattività al territorio. Il tartufo è l’elemento catalizzatore dell’interesse: perché qui, in Alto Tevere, c’è la trifola e perché ce ne è in quantità, nonostante l’annata siccitosa non abbia certo favorito grosse produzioni o pezzature. Il Tartufo bianco rimane l’occasione ideale per visitare l’Umbria dei prodotti tipici e conoscere la sua arte: da Alberto Burri a Raffaello”.
“Le azioni immateriali sono parte integrante delle azioni a favore dello sviluppo economico” ha detto l’assessore Cecchini “valorizzare i prodotti tipici e le manifestazioni legate alla tradizione sociale e storica rappresentano un capitolo importante nelle politiche di crescita regionali. La mostra del tartufo di Città di Castello e nel prossimo fine settimana quella di Gubbio promuovono non solo il territorio ma anche il distretto del tartufo in Umbria, un prodotto ad alto valore aggiunto in termini turistici e di mercato”.
“Città di Castello ospita da 32 anni la kermesse del tartufo” ha dichiarato l’assessore Alcherigi “offrendo una cornice di pregio con i suoi palazzi e i suoi complessi rinascimentali al programma di iniziative che ruota intorno alla tre giorni della trifola. Vogliamo sottolineare il coinvolgimento di tante forze vive della città, nell’organizzazione e nella gestione della manifestazione. Questa partecipazione attiva ci permette di trasformare la nostra ricca tradizione enogastronomia in un momento di promozione del territorio e delle sue ricchezze artistiche. Aver pensato iniziative specifiche dirette alle scuole e ai giovani con campagne volte a diffondere il giusto approccio con il cibo e con le sostanze alcoliche costituisce un messaggio sociale a cui le manifestazione rivolte ad un pubblico ampio non possono ormai sottrarsi”.
Insieme al Tartufo bianco a Città di Castello dal quattro al sei novembre ci saranno molti altri ospiti illustri: alcuni sono personaggi televisivi come Bruno Gambacorta e Palma d’Onofrio, direttrice delle scuole di cucina del programma di Rai1 La prova del cuoco, che presenteranno i loro libri, Augusto Tocci, che svelerà i segreti della sua casa e della sue guide, Alex Revelli e Susanna Cutini, animatori storici della cucina che fa spettacolo. Non meno conosciuti sono gli altri: il miele, le castagne e il Vitellone bianco dell’Appennino Centrale, su cui il Consorzio di tutela di questa pregiata carne proporrà un quiz-degustazione e il gioco “Chianina art junior”, rivolto alle scuole materne, per la prima volta l’associazione nazionale Città del vino e l’associazione Strada dell’olio extravergine di oliva dop Umbria. Insieme a loro chef famosi, eccellenze famosissime e una girandola di eventi enogastronomici: dall’Italia dei panificatori altotiberini al dolce dei 150 anni, fino alla fontana di cioccolato.
Il programma.
Il Tartufo bianco è un itinerario di sapori tra piazze e scorci rinascimentali di Città di Castello che per tre giorni, dal 4 al 6 novembre diventa il regno dell’enogastronomia di qualità.
Giovedì 3. Anteprima dedicata alla dieta senza glutine, di cui si occuperà il convegno promosso,a partire dalle 15.00, al Centro di formazione Bufalini con gli interventi del gastroenterologo Umberto Bigazzi, Giuseppe Cistaro e Valentina Pucci della Asl1, Valentina Ricci dell’Associazione nazionale Celiachia.
Venerdì 4. Preceduta dai laboratori dedicati alle scuole, “A me la merenda”, “Vitellone bianco quiz” e “Chianina art Junior” a cura del Consorzio del Vitello bianco dell’Appennino centrale, la XXXII edizione del Tartufo bianco si aprirà venerdì 4 novembre alle 17.30 in Piazza Matteotti con un tributo ai 150 anni dell’Unità d’Italia, a cura dell’Arte bianca dei panificatori dell’Alta Valle del Tevere e di Confartigianato. Il taglio del nastro sarà salutato dalle bollicine di Ais, l’associazione dei Sommelier, e dai Cocktail dell’Unità d’Italia dell’Aibes, associazione dei barman e sostenitori. Insieme ai mercati, inizierà lo spettacolo della cucina con “Fornelli in piazza” dove dalla 18.00, Susanna Cutini ed Alex Revelli Sorini dell’Accademia italiana di gastronomia storica accoglieranno la Strada dei sapori Valtiberina toscana, ospite ufficiale del Tartufo bianco, e lo chef Alberto Galarza del Sesto canto. Sotto il Loggiato Gildoni saranno serviti i Piatti della tradizione e sarà possibile degustare le eccellenze dell’Alto Tevere, acquistando le card del tartufo.
A cena San Giacomo e Salaiolo- La Tina offrono “Passatelli al tartufo” e “Baccalà con spinaci, le degustazioni delle eccellenze dell’Alto Tevere proporranno crostini di tartufo e funghi, selezioni di formaggi o di salumi, formaggi di bufala, il presidio Slow Food del mazzafegato dell’Alta Valle del Tevere, le delizie del bosco, la fantasia di cioccolata e i sapori d’autunno a cura dei Cugini di Campagna e dell’associazione Amici del presepe di Città di Castello.
Alle 19.00 presso il Laboratorio Tela Umbra Augusto Tocci terrà a battesimo i libri del Tartufo bianco parlando delle sue guide “Dal bosco alla tavola”, “Dalla fattoria alla tavola”, “Dall’orto alla tavola” con Valentino Mercati, presidente di Aboca. Conduce Massimo Zangarelli. Presso il salone della Cassa di Risparmio di Città di Castello, alla stessa ora prenderà il via il laboratorio sensoriale dell’Accademia del Cioccolato che si incontra con tartufo, vinsanto, miele, e Bon ton al tartufo, lezioni di stile dedicate all’arte della tavola, dell’accoglienza e dei dettagli che fanno la differenza. Si comincerà con Alessandra Carmignani dai doveri di chi ospita e di chi è ospitato. In Piazza Fanti l’esibizione di Academy Ballet.
In piazza Gioberti l’Associazione Tartufai inviterà a visitare la riproduzione fedele di una tartufaia e in Piazza Fanti grandi e piccoli protagonisti nel percorso “Dal seme alla tavola”. Il IV° Salone dell’olio novello presso il Palazzo del Podestà accoglierà i migliori produttori dell’Umbria e l’associazione La strada dell’olio extravergine di oliva dop Umbria, presentando il concorso dedicato agli hobbisti la cui premiazione è prevista alla fine del mese, quando olio nuovo sarà pronto. Nell’atrio del palazzo comunale il IV° Salone del vino, curato da Ais, si avvarrà per la prima volta della collaborazione dell’associazione nazionale Città del vino.
Sabato 5. Mattina piena di laboratori, dedicati alle scuole come Frutta sballo per il consumo responsabile, o al pubblico: presso la sede di Corso Cavour si avvicenderanno dimostrazioni divertenti e coinvolgenti sulla Chianina non solo bistecca, sui presidi di Slow Food, i cocktail del bosco e L’arte del gusto dove si celebrerà l’incontro tra chianina e tartufo. Nelle piazze i mercati offriranno una vasta scelta su tartufi, funghi, eccellenze e elaborati dei prodotti tipici. Alle 11.00 presso il Torrione sarà inaugurata la mostra “La storia di Pinocchio”, allestita con le 53 sculture della collezione “Bonechi-Ragazzino” e arricchita da installazioni e animazione in tema. Fornelli in piazza con Susanna Cutini ed Alex Revelli Sorini dell’Accademia italiana di gastronomia storica aprirà i battenti alle 11.15 insieme all’Associazione professionale cuochi italiani. Alle 12.15 Augusto Tocci svelerà i segreti della sua casa presso Largo Gildoni. Dalle 11.30 sarà possibile prenotare i Piatti della tradizione con menù scelti e ricette esclusive. A pranzo la Pro loco San Pio preparerà “Gnocchi tricolore”, “Stinco al forno con patate al rosmarino” e “Spezzatino di chianina”. Sabato a cena si cimenterà nel menù la società rionale Prato con “Polenta di sugo ricco”, “Filetti di maiale con salsa Chianti”. Sempre sotto il Loggiato Gildoni saranno le eccellenze dell’Alto Tevere con crostini di tartufo e funghi, selezioni di formaggi o di salumi, formaggi di bufala, il presidio Slow Food del mazzafegato dell’Alta Valle del Tevere, le delizie del bosco, la fantasia di cioccolata e i sapori d’autunno a cura dei Cugini di Campagna e dell’associazione Amici del presepe di Città di Castello.
Nel pomeriggio, dalle 14.30, Fornelli in piazza si trasformerà in Sfida ai fornelli, una gara tra le società rionali, impegnate a realizzare e presentare un piatto con ingredienti e modalità tipiche del territorio. All’interno Palma d’Onofrio, direttrice della scuola di cucina della trasmissione “La prova del cuoco”, presenterà il suo libro “Sos cuoca”.
Alle 15.00 una delle novità del Tartufo bianco: il festival del carving, l’arte cioè di intagliare frutta e verdura, di cui si svolgerà il concorso regionale. Alle 16.00 presso il Salone dell’Olio di Corso Cavour una degustazione guidata a cura dell’associazione Strada dell’olio extravergine di olio dop Umbria. Dalle 17.00 alla Cassa di Risparmio di Città di Castello si avvicenderanno le lezioni di bon ton, curate da Luca Datteri, docente dell’istituto Cavallotti che parlerà del nuovo Galateo, le Cuoche erranti Emma Donini e Mara Moni spiegheranno come si serve il te, I fiori di Nicoletta dell’arte floreale.
Alle 18.00 Slow Food presenterà le sue guide negli spazi di Largo Gildoni. Alle 19.00 uno degli eventi della mostra: il dolce dell’Unità d’Italia, realizzato dal pasticcere dell’Accademia italiana di gastronomia storica Simone Lunetti, e accanto la fontana di cioccolato. L’apertura alle 18.30, dei menù speciali proposti dai Piatti della tradizione sarà seguita dall’esibizione di Academy ballet in Piazza Costa.
Per l’intera giornata in piazza Gioberti l’Associazione Tartufai inviterà a visitare la riproduzione fedele di una tartufaia e in Piazza Fanti grandi e piccoli protagonisti nel percorso “Dal seme alla tavola”. Il IV° Salone dell’olio novello presso il Palazzo del Podestà accoglierà i migliori produttori dell’Umbria e l’associazione La strada dell’olio extravergine di oliva dop Umbria, presentando il concorso dedicato agli hobbisti la cui premiazione è prevista alla fine del mese, quando olio nuovo sarà pronto. Il IV° Salone del vino in Piazza Fanti, curato da Ais, si avvarrà per la prima volta della collaborazione dell’associazione nazionale Città del vino.
Domenica 6. Giornata conclusiva per il Tartufo bianco che fin dalla mattina propone i laboratori presso Corso Cavour e Largo Gildoni. Il programma prende il via alle 8.00 con la gara di cani da tartufo dell’Associazione Tartufai Alta Valle del Tevere presso il parco A.Langer. Alle 10.00 Fornelli in Piazza, con Susanna Cutini ed Alex Revelli Sorini dell’Accademia italiana di gastronomia storica, alle 10.00, premierà il vincitore del concorso Chianina Igp “Dalla brace alla padella” rivolto agli istituti alberghieri e al centro di formazione Bufalini e alle 11.15 si cimenterà nella Disputa della Chianina, con la partecipazione dello chef Pierluigi Manfroni del Bersaglio di Città di Castello e dello chef Rosario della Balestra di Sansepolcro. Alle 12.15 Augusto Tocci rivela i segreti della sua casa prima che il Loggiato Gildoni diventi il ristorante della mostra, dove pranzare a base di Piatti della tradizione e un angolo di degustazioni per le eccellenze altotiberine. Domenica 6 novembre a pranzo la Mattonata preparerà “Tagliatelle al sugo d’oca”, “Padellata di maiale”, “Polpettone di chianina”. A cena la società rionale Graticole offrono “Chiocciole con fave e mortadella”, “Brasato di Vitellone bianco dell’Appennino”. Sempre sotto il Loggiato Gildoni saranno servite le eccellenze dell’Alto Tevere con crostini di tartufo e funghi, selezioni di formaggi o di salumi, formaggi di bufala, il presidio Slow Food del mazzafegato dell’Alta Valle del Tevere, le delizie del bosco, la fantasia di cioccolata e i sapori d’autunno a cura dei Cugini di Campagna e dell’associazione Amici del presepe di Città di Castello. Il tutto con le card della manifestazione, disponibili presso gli info point. Nel pomeriggio, dalle 14.30, Fornelli in piazza si trasformerà in Sfida ai fornelli, una gara tra Pro-loco, impegnate a realizzare e presentare un piatto con ingredienti e modalità tipiche del territorio. All’interno Palma d’Onofrio, direttrice della scuola della trasmissione “La prova del cuoco”, darà consigli e preziose informazioni su come muoversi in cucina. Alle 17.00 presso la Cassa di Risparmio di Città di Castello la Fonte Maggiore, teatro stabile di innovazione, metterà in scena per gli ospiti della mostra “Cibo, eros e misfatti vari”. A seguire nello stesso posto tornerà il bon ton del tartufo con Luca Datteri, docente dell’istituto Cavallotti che parlerà del nuovo Galateo, le Cuoche erranti Emma Donini e Mara Moni che spiegheranno come si serve il te, I fiori di Nicoletta con dimostrazioni di arte floreale.. Alle 18.00 l’associazione Strada dell’olio extravergine di Oliva dop Umbria proporrà una degustazione guidata presso le sale di Corso Cavour e alle 19.00 ospite del tartufo sarà Bruno Gambacorta, il popolare giornalista televisivo, che a Città di Castello presenterà il libro “Eat parade”, tratto dalla rubrica del Tg2. Infine in Piazza Gabriotti l’esibizione di Academy Ballet. Per l’intera giornata in Piazza Fanti “Dal seme alla tavola”, un percorso da chicco di grano al pane, dal chicco d’uva al vino per grandi e piccoli.
In piazza Gioberti l’Associazione Tartufai inviterà a visitare la riproduzione fedele di una tartufaia e in Piazza Fanti grandi e piccoli protagonisti nel percorso “Dal seme alla tavola”. Il IV° Salone dell’olio novello presso il Palazzo del Podestà accoglierà i migliori produttori dell’Umbria e l’associazione La strada dell’olio extravergine di oliva dop Umbria, presentando il concorso dedicato agli hobbisti la cui premiazione è prevista alla fine del mese, quando olio nuovo sarà pronto. Il IV° Salone del vino in Piazza Fanti, curato da Ais, si avvarrà per la prima volta della collaborazione dell’associazione nazionale Città del vino.
“Intorno al ricco programma del Tartufo bianco si muove un’intera città” conclude il presidente Severini invitando tutti in Alto Tevere“ che mette a disposizione di visitatori e turisti la sua cultura gastromica e la sua ricchezza artistica”.
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